Dens invaginatus: cos’è il dente nel dente e quando controllarlo | Studio Odontoiatrico Stere
Dens invaginatus: cos’è il dente nel dente e quando controllarlo | Studio Odontoiatrico Stere
Un dente può sembrare normale all’esterno e avere una struttura interna insolita. È il caso del dens invaginatus, chiamato anche “dens in dente”: un’anomalia di formazione che crea un ripiegamento dei tessuti verso l’interno del dente.
L’espressione “dente nel dente” descrive l’aspetto che può comparire in radiografia. Non significa che un secondo dente stia crescendo dentro il primo, né indica automaticamente un’infezione o la necessità di devitalizzare.
Il passaggio utile è capire dove arriva l’invaginazione e se la polpa è sana. Una valutazione odontoiatrica permette di distinguere un reperto da proteggere e controllare da una situazione che richiede cure specifiche.

Che cos’è il dens invaginatus
Durante lo sviluppo del dente, parte dei tessuti che formeranno smalto e dentina si ripiega verso l’interno. La cavità risultante può rimanere nella corona oppure estendersi nella radice, con rapporti variabili con la polpa. Gli incisivi laterali superiori sono frequentemente interessati, ma l’aspetto esterno non consente di prevedere tutta l’anatomia.
La revisione clinica pubblicata sul British Dental Journal spiega perché il riconoscimento precoce e la protezione delle zone vulnerabili possano avere un ruolo nella conservazione del dente.
Come si forma e quali fattori contano
Un’alterazione dello sviluppo
Il dens invaginatus si forma mentre il dente si sviluppa. Non viene creato dallo spazzolino, dall’uso di un apparecchio o da un alimento consumato dopo l’eruzione.
Una causa non sempre identificabile
Sono state proposte diverse spiegazioni, ma non esiste una causa unica dimostrata per tutti i casi. Non è corretto attribuirlo automaticamente a un trauma o a un errore dei genitori.
Un possibile accesso dalla superficie
Quando l’invaginazione comunica con la bocca, può trattenere residui e microrganismi in una zona difficile da detergere. L’accuratezza della pulizia è importante, ma non modifica l’anatomia già formata.
Rapporti diversi con la polpa
Profondità, rivestimento e vicinanza alla polpa influenzano il rischio. Due denti con una piccola fossetta simile possono quindi richiedere decisioni differenti.

Quali segnali possono farlo sospettare
Una fossetta profonda sul lato interno di un incisivo, una forma insolita o un reperto radiografico possono suggerire un approfondimento. Talvolta non compare alcun disturbo; in altri casi si osservano dolore, cambiamento di colore o una piccola fistola gengivale. Nessuno di questi segni conferma da solo il dens invaginatus.
L’esame clinico e radiografico delle diverse presentazioni è descritto nella pubblicazione dell’International Endodontic Journal dedicata alla diagnosi dell’invaginazione.
Dente invaginato, carie e dente sovrannumerario: le differenze
Il dens invaginatus è una particolarità dello sviluppo; la carie è una lesione che può comparire successivamente e complicarne la gestione. Un dente sovrannumerario, invece, è un elemento dentale in più. Sono condizioni diverse, anche quando il linguaggio comune usa espressioni simili.
Anche un’infezione vicino alla radice è un possibile problema associato, non il nome dell’anomalia. La guida STERE sul granuloma dentale e sulle lesioni periapicali approfondisce questo quadro distinto.

Come si valuta il dente nel dente
Il dentista esamina superficie, gengiva e restauri, raccoglie la storia dei sintomi e verifica la risposta pulpare. Le radiografie endorali aiutano a osservare il percorso dell’invaginazione e la zona attorno alla radice; può essere utile controllare anche il dente corrispondente dell’altro lato.
La CBCT non è un esame automatico: si valuta quando il dettaglio tridimensionale può cambiare una decisione clinica. L’aggiornamento del British Dental Journal del giugno 2026 descrive l’importanza dell’anatomia interna e dell’uso giustificato dell’imaging nei casi complessi.
Quali percorsi possono essere considerati
Protezione dell’ingresso e controlli
Se la polpa è sana, il professionista può valutare la sigillatura o il restauro dell’ingresso dell’invaginazione. La decisione dipende dall’accessibilità e dal rischio; i controlli servono a verificarne la tenuta.
Trattamento mirato dell’invaginazione
In alcune configurazioni è possibile intervenire sulla cavità invaginata conservando la polpa principale. Questa possibilità richiede una diagnosi precisa e non può essere stabilita osservando soltanto la corona.
Terapia endodontica quando indicata
Se la polpa è compromessa, può essere necessario un trattamento canalare adattato all’anatomia. La revisione del Journal of Endodontics sulle implicazioni cliniche del dens invaginatus illustra opzioni differenti secondo stato pulpare e complessità.
Valutazione specialistica dei casi complessi
Anatomie difficili o lesioni persistenti possono richiedere competenze specialistiche e ulteriori procedure. L’estrazione si considera quando la conservazione non è ragionevolmente praticabile, senza presentarla come conseguenza inevitabile della diagnosi.

Cosa fare a casa e quando chiedere assistenza
Pulire delicatamente il dente con gli strumenti indicati, rispettare i controlli e segnalare nuovi sintomi. Non esplorare una fossetta con aghi o strumenti, non tentare di chiuderla con prodotti domestici e non assumere antibiotici avanzati da altre terapie.
Dolore importante, gonfiore o febbre richiedono una valutazione rapida. Se compaiono difficoltà a respirare o deglutire, serve assistenza medica immediata. Questi segnali possono accompagnare un’infezione odontogena, come ricorda il NHS nella guida sull’ascesso dentale.
Valutazione odontoiatrica presso lo Studio Stere di Lecce
Lo Studio Odontoiatrico STERE si trova in Via Giovanni Boccaccio 19 C/D/E a Lecce e accoglie persone provenienti dal Salento e dalla Puglia. Per informazioni sulla valutazione e sui servizi di endodonzia è disponibile studiostere.it; eventuali percorsi specialistici vengono definiti in base al caso.
Il Dott. Nicolò Stefanelli e la Dott.ssa Rosanna Renò hanno maturato più di dieci anni di esperienza nel settore odontoiatrico sul territorio italiano; tutto lo staff vanta a sua volta più di dieci anni di esperienza.
Se è prevista anche ortodonzia con allineatori trasparenti, l’anatomia e la salute del dente vanno considerate nella pianificazione. Il Dott. Lorenzo Garrisi è specialista in Ortodonzia e Invisalign Provider; la scelta del sistema resta subordinata alla valutazione ortodontica.
Domande frequenti sul dens invaginatus
Il dens invaginatus provoca sempre dolore?
No. Può essere scoperto durante un controllo. L’assenza di dolore non permette però di valutare da sola la salute della polpa.
È davvero un secondo dente dentro il primo?
No. “Dente nel dente” descrive un aspetto radiografico dovuto al ripiegamento dei tessuti dello stesso elemento dentale.
Serve sempre devitalizzare?
No. Se la polpa è sana possono essere valutati protezione e monitoraggio. La cura canalare dipende dalla diagnosi pulpare e dall’anatomia.
Una sigillatura elimina la necessità dei controlli?
No. Il professionista deve controllarne integrità, eventuali sintomi e risposta del dente, con esami proporzionati al rischio.
Si può riconoscere da una fotografia?
Una fotografia può mostrare un’irregolarità, ma non descrive la struttura interna. Diagnosi e indicazione terapeutica richiedono una visita e gli accertamenti necessari.
Presso lo Studio Odontoiatrico Stere puoi trovare una gamma completa di trattamenti odontoiatrici preventivi e curativi.
Se stai cercando un dentista a Lecce per migliorare l’igiene orale, prevenire carie e infiammazioni gengivali o scegliere prodotti domiciliari adatti alle tue esigenze, il team dello Studio Stere può accompagnarti con una valutazione personalizzata. Scopri di più su studiostere.it e prenota la tua visita di controllo.
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Articolo scritto dal Dott. Nicolò Stefanelli – Odontoiatra
“Prendersi Cura”
– Studio Stere –
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