17 Agosto 2026

Dente del giudizio infiammato a Lecce: sintomi della pericoronite e quando intervenire | Studio Odontoiatrico Stere

Dente del giudizio infiammato a Lecce: sintomi della pericoronite e quando intervenire | Studio Odontoiatrico Stere

Dolore dietro l’ultimo molare, gengiva gonfia, cattivo sapore o difficoltà ad aprire completamente la bocca possono essere collegati all’infiammazione dei tessuti che circondano un dente del giudizio. Questa condizione è chiamata pericoronite e compare soprattutto quando il dente è erotto soltanto in parte.

Non ogni fastidio nella zona dei denti del giudizio indica la necessità di un’estrazione. La decisione dipende dalla causa, dalla posizione del dente, dalla gravità dei sintomi, dalla presenza di patologie e dall’eventuale ripetersi degli episodi.

Una valutazione odontoiatrica permette di distinguere un normale fastidio eruttivo da un processo infiammatorio o infettivo che richiede un trattamento specifico.


 

Modello anatomico di dente del giudizio parzialmente erotto con gengiva circostante, rappresentazione della pericoronite.

 

Che cos’è la pericoronite?

La pericoronite è un’infiammazione dei tessuti molli situati intorno alla corona di un dente parzialmente erotto. Interessa frequentemente i terzi molari inferiori, conosciuti come denti del giudizio.

Quando una parte della corona rimane coperta da un lembo di gengiva, sotto questo tessuto possono accumularsi placca, residui alimentari e batteri. La zona è difficile da raggiungere con lo spazzolino e può infiammarsi.

L’episodio può essere limitato e temporaneo oppure ripresentarsi. In alcuni casi l’infiammazione resta localizzata; in altri può essere accompagnata da dolore più intenso, gonfiore e difficoltà nei movimenti della mandibola.


 

Perché il dente del giudizio può infiammarsi?

Eruzione parziale

Se il dente emerge solo in parte, il tessuto gengivale che lo ricopre può creare una zona difficile da pulire. Il contatto con il dente dell’arcata opposta può inoltre traumatizzare ripetutamente la gengiva.

Mancanza di spazio

Il terzo molare può non avere spazio sufficiente per completare l’eruzione. Può rimanere inclinato, incluso nell’osso oppure appoggiarsi al dente vicino. La posizione deve essere valutata clinicamente e radiograficamente.

Accumulo di placca e residui

La posizione molto posteriore rende più complessa l’igiene domiciliare. L’accumulo di placca attorno alla gengiva può favorire l’infiammazione locale.

Trauma durante la masticazione

La gengiva sopra il dente può essere irritata dal molare superiore o da alimenti duri. Il trauma ripetuto può aumentare dolore e gonfiore, ma non è possibile definire la causa senza esaminare la zona.


 

Infografica sui possibili sintomi della pericoronite: dolore dietro l’ultimo molare, gengiva gonfia, cattivo sapore e difficoltà ad aprire la bocca.

 

Quali sono i sintomi della pericoronite?

I sintomi possono variare per intensità e durata. I più comuni comprendono:

  • dolore dietro l’ultimo molare;
  • gengiva arrossata, gonfia o sensibile;
  • fastidio durante la masticazione;
  • cattivo sapore o alito sgradevole;
  • difficoltà a pulire la zona;
  • dolore che può irradiarsi verso mandibola, orecchio o gola;
  • limitazione nell’apertura della bocca.

Febbre, gonfiore del volto o del collo, difficoltà a deglutire, respirare o aprire la bocca richiedono assistenza tempestiva. Le indicazioni NHS sul mal di denti raccomandano un controllo odontoiatrico quando il dolore persiste o si associa a gonfiore e altri segnali di possibile infezione: guida NHS sul dolore dentale.


 

Fastidio da eruzione e pericoronite sono la stessa cosa?

Un dente che sta erompendo può provocare una sensazione di pressione o un fastidio temporaneo. La pericoronite, invece, comporta un’infiammazione dei tessuti attorno alla corona e può essere accompagnata da gonfiore, dolore alla masticazione, cattivo sapore o difficoltà ad aprire la bocca.

La sola posizione del dolore non permette di distinguere le due condizioni. Nella stessa area possono manifestarsi anche carie del dente del giudizio o del molare vicino, problemi gengivali, trauma dei tessuti e altre cause di dolore mandibolare.

Per questo è sconsigliabile stabilire autonomamente che il dente debba essere estratto o, al contrario, aspettare che il disturbo passi quando i sintomi persistono o peggiorano.


 

Odontoiatra esegue una visita del cavo orale per valutare il dente del giudizio e possibili segni di pericoronite presso lo Studio Stere a Lecce.

 

Come viene valutato un dente del giudizio infiammato?

Durante la visita vengono controllati lo stato della gengiva, la quantità di dente erotto, la presenza di placca o secrezioni, il rapporto con il molare vicino e l’apertura della bocca. È importante riferire da quanto tempo è comparso il dolore e se episodi simili si siano già verificati.

Una radiografia panoramica può mostrare posizione, inclinazione e grado di inclusione del dente. Nei casi in cui servano informazioni tridimensionali più precise, il professionista può valutare un esame CBCT. L’imaging diagnostico 3D viene utilizzato quando realmente indicato, considerando il quesito clinico e l’esposizione radiologica.

L’esame permette anche di verificare le condizioni del secondo molare e, per i denti inferiori, i rapporti anatomici con le strutture nervose vicine.


 

Come può essere trattata la pericoronite?

Detersione della zona

Nelle forme localizzate può essere indicata una pulizia professionale della zona, con rimozione dei residui presenti sotto il lembo gengivale e istruzioni personalizzate per l’igiene domiciliare.

Controllo dell’infiammazione

Farmaci antidolorifici, antinfiammatori o antibiotici devono essere valutati dal medico o dall’odontoiatra in base ai sintomi, alle condizioni generali e all’eventuale diffusione dell’infezione. Gli antibiotici non sostituiscono il trattamento della causa e non devono essere assunti utilizzando confezioni avanzate da terapie precedenti.

Monitoraggio del dente

Un dente del giudizio senza patologie e con possibilità di eruzione o mantenimento può essere controllato nel tempo. La sola presenza del terzo molare non costituisce automaticamente un’indicazione all’estrazione.

Estrazione quando indicata

L’estrazione può essere presa in considerazione in presenza di episodi ricorrenti, carie non recuperabili, danni al dente vicino, patologie associate o altre condizioni cliniche documentate. Le raccomandazioni NICE sui denti del giudizio inclusi sconsigliano la rimozione preventiva dei terzi molari privi di patologia e distinguono il primo episodio non grave di pericoronite dagli episodi ricorrenti.


 

Infografica sulle fasi di valutazione della pericoronite con visita, radiografia, controllo dell’infiammazione e decisione tra monitoraggio ed estrazione.

 

Cosa fare nell’attesa della visita?

È utile mantenere una pulizia delicata della zona, senza inserire oggetti sotto la gengiva e senza traumatizzare i tessuti. Può essere prudente scegliere alimenti morbidi ed evitare di masticare dal lato dolente.

Non bisogna applicare sostanze irritanti sulla gengiva né assumere antibiotici autonomamente. Se il dolore aumenta, compare febbre o il gonfiore si estende, il contatto con il professionista non dovrebbe essere rimandato.

Le informazioni generali sulla valutazione e sulla rimozione dei terzi molari sono disponibili anche nella pagina NHS dedicata ai denti del giudizio.


 

Dente del giudizio infiammato a Lecce: il percorso presso STERE

Presso lo Studio Odontoiatrico STERE, in Via Giovanni Boccaccio 19 C/D/E a Lecce, il dente del giudizio viene valutato considerando sintomi, salute della gengiva, posizione, denti vicini ed eventuali episodi precedenti.

Gli esami radiografici vengono richiesti quando utili alla diagnosi e alla pianificazione. L’eventuale estrazione non viene proposta in modo automatico, ma soltanto dopo aver considerato il quadro clinico, i benefici attesi e le possibili alternative.

Lo studio accoglie pazienti da Lecce, dalla provincia, dal Salento e dalla Puglia e continua a essere operativo durante l’estate. Chi avverte dolore mentre si trova nel territorio salentino può richiedere una valutazione senza attendere settembre.


 

Domande frequenti sulla pericoronite

Il dente del giudizio infiammato deve essere sempre estratto?

No. La decisione dipende dalla presenza di patologie, dalla posizione del dente, dalla gravità dei sintomi e dalla ricorrenza degli episodi. I denti senza problemi possono essere monitorati.

La pericoronite può passare da sola?

I sintomi possono ridursi, ma la causa può rimanere presente e favorire nuove infiammazioni. Se il disturbo persiste, peggiora o si ripete, è indicato un controllo.

Gli antibiotici sono sempre necessari?

No. Vengono prescritti soltanto quando il quadro clinico lo richiede. Non sostituiscono la pulizia o il trattamento della causa e non devono essere assunti autonomamente.

Serve sempre una radiografia?

Non necessariamente. Il professionista decide in base alla visita. Una panoramica o una CBCT possono essere utili quando occorre valutare posizione, inclusione e rapporti anatomici.

Quando il dolore al dente del giudizio è urgente?

È necessario richiedere assistenza tempestiva in presenza di febbre, gonfiore crescente del volto o del collo, difficoltà a deglutire o respirare, forte limitazione nell’apertura della bocca o rapido peggioramento.


 

Presso lo Studio Odontoiatrico Stere puoi trovare una gamma completa di trattamenti odontoiatrici preventivi e curativi.

Se stai cercando un dentista a Lecce per migliorare l’igiene orale, prevenire carie e infiammazioni gengivali o scegliere prodotti domiciliari adatti alle tue esigenze, il team dello Studio Stere può accompagnarti con una valutazione personalizzata. Scopri di più su studiostere.it e prenota la tua visita di controllo.

Logo ufficiale dello Studio Odontoiatrico Stere di Lecce in versione rosa antico per i social media, con simbolo alato e figura femminile stilizzata e scritta STERE Studio Odontoiatrico. Dentista a Lecce, Salento e Puglia — Studio Odontoiatrico Stere, Via Giovanni Boccaccio 19 C/D/E, Lecce — Dott. Nicolò Stefanelli e Dott.ssa Rosanna Renò — studiostere.it

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Articolo scritto dal Dott. Nicolò Stefanelli – Odontoiatra

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