6 Ottobre 2026

Dente da latte rientrato dopo un urto: perché non va tirato | Studio Odontoiatrico Stere

Dente da latte rientrato dopo un urto: perché non va tirato | Studio Odontoiatrico Stere

Dopo una caduta un incisivo da latte può sembrare più corto, quasi scomparso nella gengiva. Potrebbe essere stato spinto dentro l’alveolo: il nome del trauma è intrusione.

Non tentare di tirarlo, raddrizzarlo o riportarlo in posizione. Il percorso per un dente da latte è diverso da quello previsto per un dente permanente.

Contatta tempestivamente un dentista e riferisci quando e come è avvenuto l’urto, insieme agli altri sintomi del bambino.


 

Madre, bambino e professionista osservano un modello dentale tra aquiloni, con borsa Stere e titolo sul dentino rientrato.

 

Che cos’è l’intrusione di un dente da latte

È lo spostamento del dente verso l’interno dell’osso che lo sostiene. La corona può essere ancora visibile solo in parte. La visita distingue l’intrusione dalla perdita del dente o da altre lesioni.


 

Cause e fattori da considerare

Direzione dell’urto

Una forza diretta lungo il dente può spingerlo nell’alveolo. La dinamica aiuta a orientare l’esame.

Età del bambino

L’età e la fase di sviluppo dei denti contano nella valutazione, insieme alla capacità del bambino di collaborare.

Rapporto con il permanente

Vicino alla radice del dente da latte si sviluppa il successore permanente: anche questo rapporto va considerato.

Lesioni associate

Labbra, gengive e altri denti possono essere coinvolti. Non concentrare tutta l’attenzione sul solo incisivo più corto.


 

Tre aquiloni illustrano il trauma, il divieto di tirare il dente e il contatto con il dentista; in basso, un modello degli incisivi

 

Che cosa osservare dopo l’urto

Segnala dolore, sanguinamento, difficoltà a chiudere la bocca o un dente non più visibile. Se il trauma coinvolge la testa e compaiono perdita di coscienza, vomito ripetuto o sonnolenza insolita, serve assistenza medica urgente.


 

Un dente rientrato non è un dente caduto

Non cercare sotto la gengiva con dita o strumenti. È importante stabilire dove si trova il dente e se mancano frammenti; questa valutazione spetta al professionista, che decide anche se occorrano immagini radiografiche.


 

Modello illustrato degli incisivi superiori: un incisivo mostra una porzione di corona più corta rispetto ai denti vicini.

 

La prima valutazione odontoiatrica

Il dentista esamina i tessuti e registra il trauma. Chiede informazioni sulla salute del bambino e sulle circostanze dell’incidente, quindi spiega le opzioni e i controlli. Una foto non sostituisce questa visita.


 

Gestione e possibili cure

Non manipolare

Lascia il dente nella posizione in cui si trova fino alla valutazione. Non applicare trazioni o pressioni.

Osservazione quando indicata

Per molti denti da latte intrusi il percorso prevede il riposizionamento spontaneo sotto controllo, non una manovra domestica.

Intervenire se necessario

La scelta dipende dal quadro clinico e dalle complicazioni. L’estrazione non è una conclusione automatica per ogni intrusione.

Programmare il seguito

I controlli servono a verificare guarigione, posizione del dente e possibili effetti sul successore permanente.


 

Libro illustrato con esame di denti e tessuti, radiografia se necessaria e controlli programmati; dolore, gonfiore o pus vanno segnalati

 

Cura quotidiana dopo la visita

Segui le indicazioni ricevute su igiene, alimentazione e attività. Avvisa il dentista se compaiono gonfiore, pus, dolore crescente o altri cambiamenti. Non iniziare antibiotici o collutori farmacologici per tua iniziativa.


 

Il percorso odontoiatrico a Lecce

Per un trauma pediatrico a Lecce, comunica allo Studio Stere l’età del bambino e l’aspetto del dente. Il sito include l’odontoiatria pediatrica tra i servizi; la disponibilità e l’urgenza del caso vanno concordate direttamente.

Per informazioni: contatti dello Studio Stere.

Fonti di approfondimento consultate il 5 ottobre 2026: onlinelibrary.wiley.com, kch.nhs.uk.


 

Domande frequenti

Se sembra sparito è certamente caduto?

No. Potrebbe essere rientrato nell’alveolo: occorre una valutazione per distinguerlo da un dente perso.

Posso tirarlo fuori con le dita?

No. Non tentare trazioni o riposizionamenti con dita o strumenti.

Va sempre estratto?

No. In molti casi si segue il riposizionamento spontaneo, ma è il dentista a definire il percorso.

Può influire sul dente permanente?

Sì, il trauma può avere conseguenze sul successore in sviluppo, da valutare e seguire nel tempo.

Servono controlli anche senza dolore?

Sì. L’assenza di dolore non rende inutili i controlli programmati.


 

Presso lo Studio Odontoiatrico Stere puoi trovare una gamma completa di trattamenti odontoiatrici preventivi e curativi.

Se stai cercando un dentista a Lecce per migliorare l’igiene orale, prevenire carie e infiammazioni gengivali o scegliere prodotti domiciliari adatti alle tue esigenze, il team dello Studio Stere può accompagnarti con una valutazione personalizzata. Scopri di più su studiostere.it e prenota la tua visita di controllo.

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Visita il sito ufficiale: Studio Stere

Vieni a trovarci: Via Giovanni Boccaccio 19 C/D/E – Lecce

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Articolo scritto dal Dott. Nicolò Stefanelli – Odontoiatra

Published by: Lmao Graphic

 

“Prendersi Cura”

– Studio Stere –

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